Ho fatto una chiamata conoscitiva e una parte tecnica. Nella fase iniziale mi chiesero di riassumere il mio percorso universitario e i progetti che avevo fatto, così poi potevano collegare il discorso al lato tecnico.
La tecnica prevedeva domande su SQL e Java/Python (dipendeva dal linguaggio che avevano in mente per il ruolo), ma non furono domande scomode: restavano su livelli abbastanza basilari e non richiesero di scrivere codice. Era più una verifica di comprensione che un esercizio.
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Easy Positive Italy
Dopo una prima call di recruiter, ho affrontato un percorso fatto di più interazioni su Microsoft Teams: prima un manager per una parte tecnica, e poi un ulteriore confronto con HR per parlare anche della parte economica e delle prospettive di crescita. La sequenza aveva un ritmo abbastanza chiaro, e già dalla seconda fase ho sentito che volevano capire non solo il “cosa sai”, ma anche il tuo allineamento rispetto a come lavorano.
Nella parte tecnica le domande sono state orientate a scenari e al modo in cui ragionavo su workflow e problemi reali: mi hanno chiesto cosa avrei fatto in determinate situazioni, con riferimenti a feedback dal cliente e a come si sviluppano certe logiche nel software. Non era un test da memoria; sembrava piuttosto un controllo della struttura del ragionamento e della familiarità con i concetti fondamentali.
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